lunedì 10 gennaio 2011

Si ricomincia!

Eh si!Oggi si ricomincia alla grande: nido, lavoro e vita con l'orologio in mano.
Stamattina stavo facendo pigramente colazione quando ho sentito dei rumori strani, sono andata a controllare perchè ero l'unica sveglia e che mi ritrovo? Il mio puffo nel pigiamone giallo che batte con il biberon sullo stipite della porta della sua cameretta con un sorriso enorme.
Dice che mi ha chiamato e io non ho sentito.
Le feste sono finite, è lunedì, fuori piove (!!!) eppure guardo il suo musetto con gli occhietti socchiusi e i dentini che spuntanto da dietro il suo sorriso e SONO FELICE!
O sono un caso da rinchiudere oppure sono semplicemente la mamma di Tommaso Khai.
Mi sa che è la seconda.
Buon rientro!

lunedì 3 gennaio 2011

Fine 2010

Con il Natale alle porte abbiamo deciso che l'albero, il primo che facciamo insieme, dovesse essere un speciale. Quindi già da Novembre ci siamo messi all'opera per creare dei piccoli porta foto, da appendere all'albero, con i visi di tutte le persone che hanno reso positivo questo anno. Passo 1: a Tommaso è spettato il compito di decorare il cartoncino che poi la mamma ha ritagliato e decorato. Sembrava una cosa facile, ma all'atto pratico, l'artista amava dipingere ovunque tranne che sulla sua "tela", comunque alla fine, dopo aver colorato mezza cucina, ci siamo riusciti. Ci siamo resi conto che le facce che avremo voluto vedere appese al nostro albero, erano moooooooolte ma mooooooooolte di più di quelle che siamo riusciti a realizzare!
Devo studiare bene il prossimo colore da usare.....
Ma siiiii!! Il BLU!!! il mio colore preferito (forse anche perchè è l'unico che so pronunciare....)!
Mi piace talmente tanto che adesso lo spalmo un ovunqueeeee
(P.S. nota per non dimenticare: quando vuoi sapere di che colore è una cosa, chiedi BLU??? con la faccia interrogativa. Abbiamo provato in mille modi a farti dire CHE COLORE E'? Ma niente...blu... è più facile e tanto capiamo lo stesso!). Le parole più buffe che dici sono il "POPONE" per intendere il panettone, e il KOLALA quando ti tieni aggrappato alla mamma e al papà, come un koala appunto.

Ecco a voi il folletto di Babbo Natale con la neve il giorno Sabato 18 Dicembre.


Peccato che quando siamo risaliti in casa, la mamma abbia scoperto che Tommaso aveva 39 di febbre! Una malattia di stagione che ha duramente provato il folletto, con 4 giorni consecutivi di febbre alta e tanta preoccupazione da parte di mamma e papà. Accudire il folletto, ha portato anche la mamma ad ammalarsi, mentre il papà stoicamente ha resistito e si è occupato dei suoi 2 ammalati. Però così è stata l'occasione per passare le feste di Natale chiusi in casa (pranzo di Natale escluso, eh eh!!), in simbiosi totale mamma-bimbo...e come ha detto mia sorella...anche ammalarsi ha il suo lato positivo! E' stata anche l'occasione per invitare le cuginette a giocare e le amiche della mamma a prendere un the, cose che nella frenesia di tutti i giorni sono impensabili!

Qui papà Marco e Tommaso offrono un serenata alla mamma.....



E intanto è iniziato un nuovo anno!! Un anno fa come oggi rientravamo in Italia e portavamo la nostra felicità ai nonni, agli zii e a tutti gli amici. Evviva per questo primo anno assieme, pieno di scoperte e di tanto tantissimo amore!

mercoledì 15 dicembre 2010

Un anno fa....

Oh quante cose da raccontare dall'ultimo aggiornamento fatto! C'è stato il ponte dell'Immacolata, passato in montagna, tra gli affetti più cari, nella stessa casa in cui un anno fa abbiamo ricevuto la telefonata che ci annunciava la partenza per il Vietnam. Quest'anno invece il nostro Tommaso era con noi!!! Ci siamo concessi una breve vacanza dal 4 all'8 Dicembre. Siamo arrivati e c'era un freddo pazzesco, in casa il termometro segnava 4 gradi! E c'era tanta, tantissima neve che ci ha permesso di fare il pupazzo di neve, "Pupi" per gli amici! A Tommaso è piaciuta tantissimo la neve, peccato che sia FEDDA! Alla mattina, ci concedevamo sempre un bel giro all'aperto, a respirere l'aria sana e a scendere con il bob. Manco a dirlo ci siamo divertiti un mondo!

Zio Bobo quest'anno è stato particolamente fortunato, perchè ha trovato un valido aiutante per la costruzione del presepe...ahhh se non ci fosse stato Tommaso chissà se sarebbe riuscito a portare a termine l'opera!


Poi è arrivata S. Lucia...la prima...in cui mamma e papà sono stati sicuramente più emozionati dell'ignaro Tommy! Posterò a breve delle foto, perchè nessun ricordo vada perso e prometto un racconto dettagliato (!!)

Ma la cosa che ora mi esce dal cuore è l'emozione di questo giorno, in cui un anno fa, i nostri sguardi incrociavano per la prima volta quello del nostro DUC KHAI. E' passato un anno...di già! Non riesco a smettere di pensare a quello che stavamo facendo, guardo e riguardo l'ora, calcolo e ricalcolo il fuso orario e con la testa corro là a Thuyen Quang, è come se riavolgessi il nastro delle nostre vite e lo riguardassi, rivivendo tutto, dall'emozione, alla gioia, alla tristezza nel vederlo soffrire il distacco dalla Didi... posso dire con assoluta certezza che quello è stato il giorno più bello della mia vita. Con tutti i suoi momenti, belli e meno belli.
Mi piace soprattutto pensare a quanto eravamo estranei io e Marco a questo esserino. A come ci siamo scrutati, annusati, pian piano avvicinati. A come era forte la voglia che ci riconoscesse come i suoi genitori e si affidasse a noi, alla fatica di tenere a freno l'impazienza per rispettare questa creatura, che le carte ci dicevano essere nostro figlio!!
E adesso che lo conosciamo decisamente meglio, possiamo interpretare con assoluta certezza che le sue espressioni, quel giorno e i giorni seguenti erano di fastidio, assoluto, per questi due intrusi, pure bruttini, venuti da chissà dove, a rompere un equilibrio consolidato.
Ora penso a quanto sia stata poco entusiasta la sua accoglienza e gusto il momento di quando andrò a prenderlo al nido. Penso ai suoi pugni chiusi di un anno fa, che rifiutavano di stringere il nostro dito anche nel sonno, e mi vedo già le sue braccine aperte che tra poco meno di mezz'ora mi accoglieranno....mi sento..non so come dire...mi sento..felice! Felice e basta. Non esiste altra parola per definire il mio stato d'animo. Felice e orgogliosa di essere la sua MAMMA!! Ricordo che un anno fa mi trevama un pò la voce a pronunciare questa parola, era come avessi indossato un abito nel quale faticavo un pò a riconoscermi. Ad un anno di distanza, so che l'abito dovrà essere continuamente rammendato, cucito, addattato, ma lo sento così mio da non ricordare più come mi sentivo prima di diventare la mamma di Tommaso Khai!!

Caro Tommy...che io e papà ti vogliamo tanto bene, te lo ripeto spesso... non so cosa significhi di preciso per te questa parola, ma che è una cosa bella questo si lo capisci, perchè ci rispondi con dei sorrisi enormi. Sei più di una cosa bella capitata nella nostra vita, ne sei l'essenza!
Mamma e papà

mercoledì 24 novembre 2010

Asilo nido 8 giorni dopo

Devo assolutamente scrivere qualcosa sui primi giorni di inserimento al nido perchè non voglio dimenticarmi di questi momenti. Il bilancio di questi primi 8 giorni è positivo. L'inserimento sebbene non sia stato indolore, fino ad ora rientra nella norma. Io sono entusiasta dell'ambiente: familiare, solare e assolutamente rispettoso dei tempi di tutti i bimbi! Tommaso...beh credo che anche a Tommaso piaccia molto, solo non gradisce rimanerci da solo! Il momento del distacco è un pò difficile da superare ma poi, la sua maestra mi dice, che si riprende abbastanza velocemente e che ha dei bei momenti di gioco da solo e con gli altri. Insomma non si lascia condizionare dal dispiacere tutto il tempo che rimane li. Ogni tanto chiede della mamma (e quando me lo sento dire io gongolo!!!) ma senza angoscia, solo per avere la conferma che ritorno (vorrei ben vedere...io e papà siamo arrivati fino in Vietnam a prenderti e vuoi che non veniamo a 2 Km di distanza????). Quando vado a penderlo mi piace entrare nella stanza di soppiatto per vedere cosa fa, ma il momento più bello è quando i nostri sguardi si incrociano...peccato che dopo avermi abbracciata gli torni in mente che l'ho lasciato li da solo e allora mi mette su il broncio e mi fa capire che è molto arrabbiato con me.

L'aver iniziato il nido ci permette di vivere tutti e tre insieme anche il momento del risveglio che prima era ad appanaggio della nonna. Stiamo creando il nostro rito mattutino, fatto di carezze, risate e tanti insegumenti in giro per la casa per procedere alla vestizione. E' un momento molto allegro che ci fa iniziare bene la giornata e al quale adesso farei fatica a rinunciare.

Al nido sono riuscita a scattare qualche foto, perchè rimanga traccia di questo primo passo del nostro cucciolo!

Ci siamo! Ciuccia in una mano e alce nell'altra..siamo pronti ad affrontare il mondo!





La maestra Lara ti propone subito un'attività che ti piace:fare le collane infilando il cordoncino nei buchi dei bottoni. Ti piace e si vede dalla concentrazione con cui lo fai.



I primi giorni hai esplorato tanto, ti sei appropriato velocemente dei nuovi spazi, hai provato i nuovi giochi e non sei certo rimasto tra le braccia della mamma a guardare gli altri!




domenica 14 novembre 2010

ASILO NIDO

Tommy ci siamo! Domani si comincia l'asilo nido!!!!
Dopo varie vicissitudini è arrivato il momento....
Curiosità e un pizzico di tristezza mi accompagna in questa notte prima dell'inserimento, curiosità perchè anche per me è una "prima volta", scoprirò insieme a te un ambiente nuovo con le sue regole e i suoi ritmi, tristezza perchè da domani metterai per la prima volta la testolina fuori dal guscio. Primissimo contatto con il mondo che non sia solo la nostra famiglia allargata.
Sono fiduciosa che andrà tutto bene e che ti troverai bene ...poi sarà bello correre a prenderti e immaginare il tuo sorriso quando mi vedi.
Buon inizio piccolo topo!

giovedì 11 novembre 2010

Il mio cuoco!

Si sa, per poter fare i lavori in casa con un bambino, l'unico modo è coinvolgerlo direttamente, altrimenti si rischia di essere interrotti ogni due minuti con il risultato di finire esauriti e di non combinare niente. Io Tommaso lo coinvolgo ogni volta che posso, un pò per necessità come dicevo prima, ma anche perchè mi piace proprio fare le cose in sua compagnia, se poi non vengono come dovrebbero pazienza, tanto non erano perfette nemmeno prima che arrivasse lui!

Stasera operazione rottura uova, quelle vere... non metaforicamente parlando. E' un'operazione che abbiamo già fatto altre volte, ma l'ultima volta avevo notato che quando prendiamo insieme in mano l'uovo per romperlo lui ritrae la mano, e la tiene chiusa a pugno dentro la mia. Ha paura. Di che cosa ovviamente non so, probabilmente di romperlo troppo e di sbiciolarlo. Rischio quanto mai reale (!!!!), però io l'avevo incoraggiato, insegnandogli a dare piccoli colpi finchè si crea un buchino. Devo avergli infuso un pò troppa fiducia e autostima perchè stasera mi ha detto, risoluto di voler fare da "LOLO". GULP! Un pò di comprensibile panico da parte mia ma alla fine ho deciso di accettare la sfida, dal resto ero stata io l'altra volta ad dire che non c'era niente di cui preoccursi e che ci sarebbe riuscito anche tenendo la mano sull'uovo perchè era un bravo cuoco, ecc. ecc. ecc.. Sia mai che la mamma ritratta una cosa detta! Vabbè quando gli ho insegnato con tanta foga magari non immaginavo che non volesse nemmeno che accompagnassi la sua manina...a dire il vero mi bastava che smettesse di tenere la sua chiusa a pugno ma fatto sta che gli ho messo continitore e due uova a disposizione e io mi sono munita di telecamera........

E' finita con un uovo rotto alla perfezione (...per i suoi "dui" anni mi sembra anche troppo) e l'altro che a lavoro quasi finito, per una fatale distrazione di una frazione di secondo, si è stampato sul cuscino della sedia!!! Vabbè le polpette le abbiamo fatte con un uovo in meno, ho dovuto pulire sedia, pavimento e scarpa destra di Tommaso, ma la soddisfazione di vederlo tutto concentrato nel suo lavoro è stata impagabile.




Caro Tommaso la prossima volta che dovrò sbattere ancora le uova, nonostante questo piccolo incidente di percorso, se me lo chiederai, ti lascerò fare ancora da LOLO ma stavolta magari, al posto di filmare, ti seguirò un pò e tu starai più attento così faremo centro al 100%!

Mamma e papà in questi giorni consideravano il fatto che diventi ogni giorno più autonomo. Se vuoi una cosa, ormai non chiedi più ma cerchi di prenderla da solo, come ieri sera che per prendere il nintendo del papà hai usato i cassetti del comodino come una scala per arrivare fino allo scaffale su cui era poggiato, rischiando oviamente di tirarti dietro tutto. Nemmeno quando sei seduto sul wc siamo al sicuro...perchè non si sa come, ma anche da li hai imparato a scendere da solo. Che fossi un arrampicatore l'avevamo capito da subito, che non avessi il senso del pericolo lo stiamo scoprendo ora!!

In questi giorni ti appassioni molto a sfogliare il catalogo dei giochi (santa Lucia è nei paraggi!!), lo leggi ovunque, se volgiamo tenerti occupato per un pò sappiamo coma fare. Ma il tuo posto preferito dove leggere è il bagno, direi che sei proprio tutto tuo papà!

venerdì 5 novembre 2010

E l'avventura continua..

Tanti giorni senza aggiornare il blog, troppi!
E non perchè non ci siano state cose da raccontare o ricordare ma solo perchè..ehm..avevo la memoria della macchina fotografica piena!
Tutti i giorni ci sarebbero state cose da immortalare perchè Tommaso ne inventa di nuove ogni secondo, in particolare il suo linguaggio si sta sviluppando velocemente e ora tenta di fare anche dei discorsi che per lo più sono un susseguirsi poco comprensibile dei termini che conosce. E' troppo buffo sentirlo parlare e ormai si può interagire con lui a 360 gradi: è incredibile quanto riesca a capire ogni cosa e quanta attenzione ci metta nel seguire le spiegazioni!
Ripensando ai grandi cambiamenti del suo atteggiamento ci siamo resi conto che fino ad ora abbiamo attraversato in successione 3 fasi:

FASE DELLE SBERLE (corredata da broncio): per farsi spiegare senza dover imparare a parlare. Sberle per allontanare chiunque o per dimostrare il suo disaccordo. E' stata dura farla passare, abbiamo provato con l'indifferenza, i finti pianti nostri (che però hanno solo sortito l'effetto di creare confusione dei ruoli), i rimproveri severi, il suo allontanamento momentaneo. Ne abbiamo provate talmente tante che alla fine qualcosa deve aver funzionato perchè ora capita raramente che muova le mani e se succede lo fa pianissimo con la faccia di chi sa che sta facendo qualcosa di sbagliato. O forse è solo una fase appunto, che come è venuta è passata.

FASE DEL NO... la sua prima dimostrazione di indipendenza. Da quando ha scoperto la potenza di questo vocabolo ne ha abusato in maniera incontrollata. Rispondeva di no a priori, anche se voleva dire il contrario. Fase fastidiosa... ma è bastato insegnargli che esiste anche un altro monosillabo:SI!

FASE DEL "VIA": nelle varie versioni BIA prima e VIA ben scandito ora, il tutto accompagnato dal gesto del braccio nel caso il concetto non fosse chiaro. Quando tu fai le corse a casa e non vedi l'ora di spupazzalo, essere accolti in questa maniera non è simpatico. Ci ha un messo in crisi ma ne stiamo faticosamente uscendo. Stiamo tentando di sostituire VIA con CIAO e ora tante volte il suo "via" è un gioco, detto con il sorriso, per farsi rincorrere per prendere un finto sculaccione!

Ok stiamo sopravvivvendo anche alla terza fase ma la domanda è...quale sarà la successiva????

In ogni caso, dopo aver preso la mia razione quotidiana di VIA quando vado a prenderlo dalla nonna (guai però fare finta di andare via per davvero..) il Tommaso che rimane è un bambino davvero sereno, simpatico, che non sta fermo un attimo.
Eccolo qui, ad esempio che si offre all'obiettivo facendo varie smorfie a richiesta:

"Tommaso...fai gli occhietti a mandola.." (e qui giochiamo in casa!!!anche se abbiamo rischiato l'accecamento!)


"..e il maialino come fa?..."



"mi fai una linguaccia??...."



"e un"bel" sorriso?"



"come fa la mamma quando si arrabbia?"



...questa invece doveva essere una posa carina con il viso tra le mani...


(il tutto è stato magistralmente orchestrato dalla nonna Rita alla quale il "soggetto" in qualche foto si rivolge per spiare come fare!)


La sera quando ci riuniamo tutti e tre insieme, è il momento in cui la giornata acquista significato. Vedere i miei due uomini insieme mi riempie di un senso di appagamento indescrivibile...le fatiche della giornata diventano un fastidio lontano.

La sua cameretta continua ad essere il nostro mondo incantato dove abbiamo un'unica missione: giocare e stare insieme!


Non mi stancherei mai e poi mai di perdermi in quegli occhietti neri neri.


Io e Marco viviamo la nostra genitorialità ancora con molto molto stupore.... ci pare impossibile essere stati benedetti da una Grazia così grande e di contro a volte ci sentiamo piccoli piccoli di fronte alla responsabilità a cui siamo stati chiamati. Essere genitori è tosta, e la posta in gioco è di un valore incalcolabile. Possiamo solo fare del nostro meglio e intanto gli insegniamo anche a prendersi cura di noi per quando saremo vecchietti!!!